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20 Apr

Cambia la formazione per gli alimentaristi

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La modifica è prevista dalla legge regionale n. 2 del 19 marzo 2013

 

CAMBIA IL SISTEMA DELLA FORMAZIONE  PER GLI ADDETTI DEL SETTORE ALIMENTARE

La formazione rimane obbligatoria, a carico del titolare dell’azienda alimentare

 

Come un fulmine a ciel sereno, è stata approvata dal Consiglio Regionale e pubblicata sul BUR del 22 marzo la Legge Regionale n. 2 del 19 marzo 2013, che all’articolo 5 modifica il sistema della formazione obbligatoria per gli addetti del settore alimentare.

Questo il testo della legge: «L’obbligo di formazione e informazione previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera a), della legge regionale 19 dicembre 2003, n. 41 “Disposizioni di riordino e semplificazione normativa - collegato alla legge finanziaria 2003 in materia di prevenzione, sanità, servizi sociali e sicurezza pubblica” viene sostituito dalla formazione impartita dal datore di lavoro o dal responsabile dell’attività lavorativa di manipolazione alimentare, che riveste il ruolo di Operatore del Settore Alimentare (OSA), ovvero con altre soluzioni individuate nell’ambito della vigente normativa. Tali procedure devono essere opportunamente rinnovate ogni qualvolta sopraggiungano variazioni del ciclo produttivo».

Per rendere comprensibili le nuove disposizioni, si precisa quanto segue:

·         l’obbligo della formazione rimane in modo categorico;

·         la formazione va impartita dal datore di lavoro (titolare) o dal responsabile dell’attività lavorativa (OSA: Operatore Settore Alimentare);

·         il titolare datore di lavoro deve trovare le soluzioni su come svolgere la formazione, in base alla normativa vigente.

Cosa può succedere in caso di controllo da parte degli Ispettori dell’ULSS e NAS?

·         In base alla legge sull’HACCP, il titolare datore di lavoro ha l’obbligo di essere formato personalmente e poi di formare tutti gli addetti. È possibile dimostrare di aver svolto la formazione esibendo il “libretto di formazione sanitaria” anche se è scaduto.

·         Risultano privi di “copertura” formativa i nuovi addetti (che non hanno mai lavorato in precedenza), coloro che iniziano un’attività dal corrente mese di aprile, gli addetti con l’informazione tramite il “decalogo” (che ora non esiste più). Sussistono dubbi sulla valenza della “copertura” formativa attraverso la frequenza della scuola alberghiera e del corso ex REC (questo perché la valenza era affidata a un Decreto della Giunta regionale, oggi decaduto).

 

Cosa propone ACME ai nuovi addetti e a tutti coloro che non hanno una documentata attestazione formativa ottenuta negli ultimi anni? La frequentazione di un corso di formazione sanitaria, non più di ispirazione regionale, ma legato alle prescrizioni del Regolamento CE n. 852/2004, che disciplina l’HACCP, per evitare le pesanti sanzioni (2.000 euro) collegate.

Il corso ACME sarà svolto seguendo i princìpi comunitari sull’igiene e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. La durata sarà di tre ore, con il rilascio di un attestato formativo simile a quello sulla sicurezza e altra formazione volontaria (baristi, cuochi, pasticceri, ecc.).

Questo tipo di formazione, ritenuta validissima, potrà subìre delle variazioni nel caso, fra qualche tempo, il Governo o la Regione decidessero nuove modalità.

Tali attestati andranno esibiti alle Autorità di controllo in caso di loro richiesta. Ciò non esclude che, come’è avvenuto finora, gli Ispettori rilevino situazioni lavorative o di conservazione a rischio per la salute dei consumatori, oppure riscontrino scarsa pulizia, sia personale che dei locali e attrezzature, nel qual caso ordineranno un’urgente formazione più specifica sulle carenze rilevate, prima della chiusura del locale.

Il costo è contenuto in 40 euro a partecipante e sono previsti sconti per la formazione aziendale, da 20 addetti in su.

Per iscriversi ai corsi di formazione sanitaria, i titolari, collaboratori, addetti, lavoratori possono rivolgersi alla Segreteria ACME allo 045.511.66.36 oppure su www.acmesicurezza.it

I CORSI VERRANNO EROGATI NEI COMUNI DI :
- BADIA CALAVENA
- TREGNAGO
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- COLOGNOLA AI COLLI
- SAN BONIFACIO 
- MONTEFORTE
- SAN MARTINO BUONA ALBERGO